Hi, baby! Welcome to the Earth!

1 Nov

Ieri, 31 ottobre, pare che sia nato il sette miliardesimo essere umano del Pianeta Terra. Due i Paesi che si contendono la nascita del pargolo: Russia e Filippine. Altri sostengono che debba essere l’India con lo Stato dell’Uttar Pradesh a rivendicarne la maternità del figlio ‘scomodo’.

A parte la lunga bagarre sull’argomento, si può ben affermare che la crescita esponenziale della popolazione faccia parte oramai di una realtà ben consolidata.

Scrive l’UNFPA sul suo sito che ora più che mai necessitiamo di un’azione globale delle UN, soprattutto per l’enorme ritmo di crescita: basti pensare che solo 13 anni fa la popolazione mondiale era di 6 miliardi e per il 2043 si raggiungerà la cifra record di 9. Nel rapporto UNFPA “State of World Population 2011 – People and Possibilities in a World of 7 Billion” vi è soprattutto la preoccupazione di come gestire crescita, spostamento delle persone e sostenibilità ambientale.

Dal rapporto si legge che “La cifra record raggiunta dalla nostra popolazione può essere percepita per molti aspetti come un successo dell’umanità” , ma continua “Tutto il mondo non ha beneficiato di questo traguardo né del miglioramento della qualità della vita che ne risulta”

What kind of world has baby 7 billion been born into? What kind of world do we want for our children in the future? , questa la domanda che si pone Mr Ban Ki-Moon, Segretario Generale dell’ONU : Che mondo vogliamo per il nostro futuro. Difficilissimo da rispondere, soprattutto per il continuo procrastinare da parte dei G20 rispetto alle proprie responsabilità ed economiche e di governance globale.

Una delle piaghe maggiori è che ancora oltre 215 milioni di donne in età fertile non hanno accesso ai servizi di pianificazione familiare volontaria, così anche milioni di adolescenti dispongono di un accesso troppo limitato all’educazione sessuale.

Oggi, inoltre, il programma dell’ONU per l’ambiente presenterà in Kenya il ‘Report Tracks the Changing Global Environment as World Population hits 7 billion’ : la chiara evidenza che un cambiamento globale, oltreché partire dalle persone, parte unicamente dall’educazione che viene fornita alle persone, soprattutto rispetto alla propria impronta energetica.
Vi segnaliamo infine questo sito: Populationspeakout

Fonti:
greenreport.it
unfpa.org

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: